Come posso fare una segnalazione?

Ecco le istruzioni, passo dopo passo:

  1. Accedi alla pagina delle segnalazioni;
  2. Scegli a che categoria appartiene la tua segnalazione;
  3. Compila il form con i dati richiesti;
  4. La tua segnalazione è stata fatta!
  5. Un team di volontari se ne farà carico per verificarla e pubblicarla. A quel punto sarà online nell’archivio e sulla mappa;

Se hai problemi o dubbi di qualsiasi genere, contattaci scegliendo il modo che preferisci fra quelli che trovi qui

Come posso rendermi utile attraverso i social?

Parla del progetto sui tuoi profili social e poi:

Se hai un profilo Facebook:

  1. Iscriviti al nostro gruppo Facebook e segnalaci le iniziative che ritieni più utili.
  2. Se fai parte di gruppi o community: condividi e spiega il progetto. Più siamo, più le informazioni circolano.

Se usi Twitter sai che Twitter è un ottimo strumento per raccogliere e diffondere informazioni utili. Puoi seguire il nostro account, parlare di noi e ritwittare le segnalazioni che pubblichiamo.

Se sei su Telegram segui la nostra chat operativa e partecipa alle attività del progetto.

Vorrei fare di più. Come posso dare una mano operativa al team?

Grandioso! Alla pagina Contribuisci trovi tutte le informazioni per unirti ai nostri sforzi, che tu sia un tecnico o no.

Il gruppo di lavoro eredita e mette a frutto quel che c’era a disposizione nel passato (ad esempio: il codice, le procedure per organizzarsi, la metodologia di sviluppo e di comunicazione) ed elabora altre idee. Il risultato è quello che vedi: il lavoro di un’intelligenza collettiva, che se vuoi puoi chiamare anche civic hacking.

Cosa è il civic hacking? Quale metodo e approccio usate?

C’è un problema che interessa la collettività. Un pezzetto di questa collettività si mette a cercare e proporre e offrire soluzioni. Lo fa in maniera volontaria e aperta. E lo fa usando le possibilità offerte da internet e dalle tecnologie digitali open source. Questo è civic hacking in breve. È l’intelligenza collettiva al lavoro. In un’emergenza, ad esempio, il problema è che siamo travolti dalle informazioni e non sappiamo bene dove trovarle, come segnalarle. Il nostro progetto è una possibile soluzione.

L’approccio che usiamo lo abbiamo chiamato AGOPENDI: AGgregate, OPEN, DIstribute. Cioè:

  • Aggrega i contenuti. I contenuti non sono strutturati e provengono da varie fonti (social media, mail, contatti etc…). La piattaforma li aggrega tramite un gran lavoro manuale di moderazione e di strutturazione in modo tale da dare loro una struttura “standard” e farne dei dati effettivamente riusabili.
  • Apre i dati. Tutti i dati ricavati sono pubblici e accessibili con licenze libere. Dovendo aggregare e strutturare, aprire i dati consente sviluppo di ulteriore informazione e servizio. E’ valore che si libera in modo piuttosto agevole.
  • Distribuisce le informazioni. Ciò che è dato aperto può essere facilmente reso una nuova informazione utile. Come? Con un servizio. Quale? Si può dare libero sfogo alla fantasia ma sempre senza esagerare e cercando strumenti utilizzati o comunque semplicemente divulgabili. Per esempio, questo progetto ha un sito, un profilo Twitter, un gruppo Facebook, un gruppo Telegram da cui chiunque può ricondividere le singole segnalazioni.

Tutto questo può essere riutilizzato in futuro e migliorato.

Grazie per aver letto fin qui!